Un libro di Graziano Braschi (e altro) venerdì 11 dicembre alla IBS di Firenze

Calablog di Sergio Calamandrei www.calamandrei.it

Venerdì 11 dicembre alla IBS di Firenze (via de’ Cerretani 16R) ” Serata in giallo” a cura di Paolo Meucci.

brevicronacanera

Giuseppe Previti presenterà “Brevi di cronaca nera” di Franco Valleri (alias Graziano Braschi e Renzo Martinelli).

Marco Vannini presenterà “Giallo pallido in libreria” di Giovanni Pecchioli.

Sarà un’occasione per ricordare il caro Graziano che ci ha lasciati, ma che continua a parlarci.

View original post

Annullata la presentazione del 15/10/2015 del romanzo di Parigi e Sozzi

Calablog di Sergio Calamandrei www.calamandrei.it

E’ stata annullata la presentazione di giovedì 15 ottobre 2015 del romanzo Complotto in riva d’Arno di Riccardo Parigi e Massimo Sozzi alla IBS di Firenze (via de’ Cerretani 16R).

Giovedì mattina si terranno le esequie di Graziano Braschi, a tutti noi carissimo, per cui è stato ritenuto opportuno rinviare la presentazione del libro di Parigi e Sozzi a data da destinarsi.

View original post

LETTURE A 34 GRADI (e oltre…)

Piazza della Passera_cover.pdf - Adobe Reader

Una recensione di Parigi e Sozzi, da Riccardo Parigi & Massimo Sozzi Facebook   https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1460998740889032&id=100009367613289&pnref=story

Letture a 34 gradi: Franco Valleri, “Piazza della Passera”, Giorgi Editore 2015

Non c’è dubbio, il titolo di questa raccolta di racconti è tutto un programma! Rimanda infatti alla celebre piazza di Firenze, non registrata dalla toponomastica ma ben nota ai fiorentini: fino al 1958, anno della Legge Merlin, vi si trovava uno dei più famosi bordelli di Firenze. E proprio nelle case di tolleranze, che prosperarono tra gli anni Trenta e Cinquanta, si muove – per motivi prettamente personali ma anche professionali – il protagonista di questi deliziosi racconti, Paolo Giunti, giornalista de “La Nazione”. I cinque testi riuniti nel volume offrono uno spaccato ironico, mai volgare, ben ricostruito sotto il profilo storico di questo “mondo” : un mondo affollato da una fauna variegata di giovanotti, clienti dai gusti particolari, perdigiorno specializzati in “fare flanella”. Ma le avventure e gli enigmi intrecciati in questi racconti servono anche a mettere a fuoco la figura di Paolo Giunti, cronista di razza, giornalista dal buon fiuto, caparbio e acuto, capace di sopravvivere alla censura fascista. Il volume è arricchito da una bella prefazione di Mario Spezi – che di giornalismo se ne intende – e da splendide illustrazioni ad hoc di Enzo Cesarini. Infine qualche parola su Franco Valleri, pseudonimo di due bravi scrittori che hanno svelato da tempo la loro identità: Renzo Martinelli, docente universitario di storia contemporanea e Graziano Braschi, a lungo bibliotecario presso il Gabinetto Vieusseux. Braschi, oltre che ottimo romanziere, è anche da sempre un grandissimo appassionato di letteratura gialla (con una conoscenza pressoché sterminata degli autori di questo genere letterario) nonché promotore e organizzatore di innumerevoli iniziative culturali: molti giallisti hanno, nei suoi confronti, un grosso debito di riconoscenza.

 

 

A VOLTE VORREI ABITARE A MILANO …

cucina calibro nove

 

L’ultima serata della prima stagione di Cucina Calibro Noir, il 2 luglio 2015 sarà esagerata: 2 romanzi noir e 4 scrittori.

Due storie ambientate nella Milano negli anni 70, che non è ancora la Milano da bere, ma è una città teatro di lotta tra bande criminali, bombe che scoppiano, gioco d’azzardo e denaro facile.

Paolo Roversi ci presenta “Solo il tempo di morire“, Marsilio, in lista per il Premio Bancarella 2015; insieme a lui il trio Riccardo Besola, Andrea Ferrari e Francesco Gallone ci racconta “Il colosso di Corso Lodi”, Fratelli Frilli Editori, il terzo romanzo dopo il successo di”Operazione Madonnina” e “Operazione Rischiatutto”.

Questa volta Luca Crovi sarà accompagnato nella conduzione della serata da una speciale colonna sonora ispirata a quel periodo e suggerita da Paolo Roversi nelle ultime pagine di “Solo il tempo di morire”. La serata avrà lo spirito di una festa: vogliamo festeggiare con il nostro pubblico la prima stagione della rassegna che ha visto una partecipazione numerosa; festeggeremo un autore che è arrivato tra i finalisti di uno dei più prestigiosi premi letterari italiani e festeggeremo l’inizio dell’estate che per molti prelude ad una pausa lavorativa (anche per l’Osteria!).

Il menù è in via di definizione ma sappiamo già per certo che:

NON sarà ispirato alla cucina milanese, per ragioni climatiche, nonostante l’argomento della serata.

L’unica incursione nella cucina tradizionale milanese sarà rappresentata dai “nervetti”, che verranno serviti, solo per chi li apprezzi, come antipasto.

La birra Peel Pie sarà la prima scelta per accompagnare i piatti (ma per chi vorrà ci sarà sempre anche il vino) e non potrà mancare il nostro amaro Toccasana Negro per chiudere in bellezza.

Ecco dunque il menù in via di definizione:

Antipasto con nervetti o melanzane grigliate alla mentuccia

Casarecce con pesto di mandorle, mentuccia e lime

Tortino di zucchine o altra verdura di stagione

Sorbetto

Come sempre costo 35 €, tutto compreso, prenotazione con pagamento anticipato dal sito http://www.cucinacalibronoir.it tramite bonifico o carta di credito.

Giovedì 2 luglio 2015 – ore 20 – Osteria del Biliardo – via Enrico Cialdini 107, Milano.

Informazioni: cucinacalibronoir@gmail.com – 347 0575407

HOLMES A PISTOIA, giovedì 25 giugno, ore 17, Biblioteca S. Giorgio PT

Holmes a PT

COMPLOTTO IN RIVA D’ARNO di Parigi & Sozzi

complotto-in-riva-darno

Articolo di Piero Meucci apparso su STAMP Toscana:

Firenze –  Due autori, due investigatori e due storie di epoche diverse che tendono gradualmente a convergere fino allo scioglimento finale. E’ un giallo su due binari quello che Riccardo Parigi e Massimo Sozzi, professori alle scuole superiori di Prato, hanno imbastito sotto il titolo “Complotto in riva d’Arno”, uscito in questi giorni con l’editore Timecrime.

Bisogna subito dire che l’intreccio escogitato dagli autori funziona e tiene il lettore sospeso come si conviene ad ogni buon prodotto del genere poliziesco. Le due epoche nelle quali si svolgono gli strani avvenimenti che rischiavano di anticipare di 10 anni lo scoppio della prima guerra mondiale sono lontane fra di loro di circa 300 anni: primo ventennio del ‘600 e 1904. Nella prima si narra del viaggio verso le Americhe di Saverio Adinolfi, incaricato dal segretario del granduca di Toscana, Belisario Vinta, di recuperare una grande quantità di oro che si trova nascosta presso Panama . Nel secondo sono all’opera due commissari fiorentini , Ulisse Bellandi e  Alessandro Nocentini  che indagano sui due efferati delitti che apparentemente non hanno niente a che vedere l’uno con l’altro: una spia al soldo della polizia fiorentina e una nobildonna, la Marchesa Caterina Borelli.

Ma, attenzione, anche all’interno delle storie parallele funziona la regola del due. Adinolfi, che racconta in prima persona perché tiene un diario di  viaggio, cerca l’oro, ma il lettore si rende presto conto che non è l’aureo metallo il filo conduttore della vicenda intraepocale, ma piuttosto una sosta a Cartagena de las Indias, nel nuovo mondo, dove si è insediato un singolare sodalizio di scienziati che studiano le inquietanti proprietà di alcune piante. Saranno quest’ultime l’oggetto che scatena la ferocia dei cattivi che stanno organizzando un complotto per assassinare il sovrano britannico Edoardo VII.

Non sarebbe corretto nei confronti degli appassionati anticipare altri particolari che finirebbero per ammazzare  la suspense e la sorpresa . Vale comunque la pena aggiungere che tanto nel periglioso viaggio di Adinolfi, quanto nelle complicate indagini del duo Bellandi-Nocentini  avvengono tante cose, siano queste gli omicidi a bordo del galeone “Tuscia”, oppure le vicende psico-amorose del più giovane degli investigatori.

Parigi e Sozzi danno prova di grande capacità narrativa nella descrizione del contesto storico e nella corrispondente sensibilità culturale. Adinolfi è in contatto con Galileo Galilei e gli scienziati di uno Stato, il Granducato di Toscana, piccolo ma all’avanguardia in quei tempi di guerre di religione. I poliziotti invece si muovono in una Firenze divenuta un po’ provinciale, ma che risente di tutto ciò che sta cambiando nella società e nella cultura all’inizio del terribile “secolo breve”:  il diffondersi del socialismo rivoluzionario, il nazionalismo sempre più aggressivo, teorie più o meno scientifiche che avranno gravi conseguenze.

In definitiva un libro da portare con sé in vacanza. Il consiglio è di non leggerlo tutto d’un fiato spinti dall’ansia di sciogliere rapidamente l’enigma della doppia storia. Un unico appunto: nella grafica di copertina c’è la silhouette di un soldato del ‘700, un anacronismo tutto0 sommato sopportabile.

– See more at: http://www.stamptoscana.it/?post_type=book&p=119722#sthash.UZSwwJhi.dpuf

 

IL DELITTO VIEN MANGIANDO

Domenica 7 giugno 2015, ore 17.00 Centro Commerciale Panorama

Via Bure Vecchia Nord 95, Pistoia

presentazione del libro di Laura Vignali

laura vignali bis

Sette giorni sette, sette giorni per morire sette volte due volte al dì.  Quattordici racconti di delitti gastronomici, di ricette assassine.

 

 

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: